Un consiglio: cercate di fare sempre ciò che vi sentite, siate voi stessi a poter decidere...nel pieno rispetto però di chi si trova innanzi a voi.
Cercate di avere una visione 360 gradi; frequentate più persone, di diversi ceti o classi sociali, però se ci riuscite cercate di scegliere il meglio per voi...
chi vi può far crescere facendovi imparare sempre nuove cose.
Se non vi va di uscire nelle feste comandate non fatelo, evitate il sabato o il venerdi se vi pesa uscire, da retta a me.. non vi perdete molto.
Ma se ne vale la pena non esiste giorno da evitare.
Ricorda però che il sabato sera appartiene alla gens asina, la stessa che spende tutto il sabato pomeriggio alla ricerca di ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie nel disperato tentativo di trovare un buco libero
dove addentare cibo ed ingurgitare alcool. Quelli che poi trovano un buco laido come un giocatore di catch e caro come portarsi Naoni Campbell e sua madre in vacanza.
Sabato sera: TUTTI escono a cena, TUTTI nel dopo cena vanno a ballare. Posti dai nomi improbabili e leggermente esotici come Le cinemà, Good moon, Le chic (di Lissone, parco naturale delle shampiste) ecc ecc.
La febbre del sabato sera, con tornitori, fresatori, gommisti, commessi che si trasformano in ruspanti Toni Maneri, giacca bianca e camicia nera con il colletto a coda di rondine aperto sul bavero immacolato,
impreziosito da una generosa sbottonatura che
esalta abbondanti irsutismi e gesucristi in oro del Giappone (in Italia comunemente detto ottone).
Cammini nel locale affollato di variopinti personaggi, e ne vedi di tutti i colori: psicopatici pompati come mongolfiere che al posto delle narici hanno due autostrade boliviane;
regine del testosterone, pantegane mannare che farebbero paura a Rocco Siffredi..capello wild, trucco tipo Quinto elemento, body aderente con rinforzo e tette trasformate in due meloni israeliani,
coscia impreziosita da calza nera con tacchi vertiginosi e lacci modello schiava numida;
"classici" evergreen con codini, pizzetto, orecchino e polo nera con scritta Planet Hollywood Miami con nomi nostrani tipo Mimmo, Nino o Lele.
Lei sarà invece o Consuelo o Marisol.
Insomma c'è di tutto: il metallaro, il tincatissimo export manager, la giovinetta tutto Prada, la suina fuoriserie, il pusher,
il gino e la gina con gli occhiali, il figlio di papà, il figlio di puttana, la russa, La Russa, la shampista, il giovane consigliere comunale liberal,
la tardona stagionata al punto giusto e un pò decotta, quello che non si sa che mestiere faccia però gira con macchine da paura, er coatto, il giovane che tira spintoni ai suoi coetanei guardando le cubiste,
quello che tira e basta, il finto macho un pò ricchione, la commessa truccata in modo pesante, la bellissima circondata dalle amiche cesse che la usano per beccare,
uno rovinato dai debiti, una meretrice d'alto bordo, un vecchio che vuole fare il giovane, ed un giovane che vuol fare il vecchio.
Io dico però, che non è colpa loro: loro come tutti noi obbediscono soltanto agli ordini, agli imput che ci vengono dalla società.
Sta a noi aver facoltà di poter scegliere in piena autonomia, sta a voi alla domanda "perchè non andiamo a fare 4 salti?" saper cosa rispondere....
Andate a sciare con amici, fatevi un bel fine settimana al mare, uscite con la vostra ragazza se l'avete, se non l'avete però cercatela nei posti giusti.....
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